La Tana

Era da poco scesa la sera e, mentre Miglio riscaldava le polpette al sugo di Mamma Carla e Cesare tagliava una pagnotta di pane di Lariano, Salvatore ammirava orgoglioso il suo scaffale musicale, pieno di rarità a quarantacinque e trentatré giri, tutte consigliate o, addirittura, rimediate direttamente dal Barbarossa con il quale, ormai, aveva stabilito un vero e proprio scambio musicale per cui il ciabattino … Continua a leggere La Tana

Miglio

La casa dei Marchetti si trovava ad un tiro di schioppo da quella Salvatore, un bilocale posto al terzo piano, all’angolo tra piazza Cosenz e via Cugia, un’abitazione modesta ma dignitosa trasformata, dalla famiglia, in un comodo appartamento che non ti saresti mai aspettato in così poco spazio. A fare tutto non era stato un architetto, anche perché nessuno, lì in borgata, se lo sarebbe … Continua a leggere Miglio