La Tana

Era da poco scesa la sera e, mentre Miglio riscaldava le polpette al sugo di Mamma Carla e Cesare tagliava una pagnotta di pane di Lariano, Salvatore ammirava orgoglioso il suo scaffale musicale, pieno di rarità a quarantacinque e trentatré giri, tutte consigliate o, addirittura, rimediate direttamente dal Barbarossa con il quale, ormai, aveva stabilito un vero e proprio scambio musicale per cui il ciabattino … Continua a leggere La Tana

Vento di Borgata

Salvatore tirò il separé che lo divideva dai letti degli altri fratelli, prese il quarantacinque giri che gli aveva riportato Antonio dalla Francia e lo mise nel mangiadischi, poi spinse la levetta dell’accensione e il vinile iniziò a girare con quel suo fare gracchiante. “There is an house in New OrleansThey call the rising sunAnd its been the ruins of many a poor boyAnd God … Continua a leggere Vento di Borgata